Malattia per uso del cellulare, condannata Inail. A Firenze caso gemello a quello di Ivrea (ANSA)

FIRENZE, 24 APR – Stare attaccati al telefono per troppe ore è dannoso alla salute. Dopo il tribunale di Ivrea, anche quello di Firenze, ha riconosciuto il collegamento tra l’uso del telefono cellulare e l’insorgere della malattia, una forma di tumore benigno al nervo acustico. Si tratta della seconda sentenza nel giro di pochi giorni con la quale l’Inail viene condannato a corrispondere una rendita professionale ad un lavoratore per inabilità permanente nella misura del 16%. A raccontare il caso fiorentino è l’avvocato Paolo Maresca, che con il suo collega Dario Zangara, dello studio legale Bonafede, ha seguito il ricorso del lavoratore, un addetto alle vendite. Il Tribunale di Firenze, sezione lavoro, ha condannato l’Inail, proprio come nel caso di Ivrea, ha spiegato l’avvocato Maresca, a corrispondere una rendita da malattia professionale ad un addetto alle vendite che per motivi di lavoro ha trascorso, per oltre 10 anni, 2-3 ore al giorno al telefono.